CASA NATALE DI PAPA PAOLO VI
E ORIGINI DEL PONTEFICE
Casa Natale del Papa
La casa natale è situata in via Rodolfo da Concesio, all'imbocco della Valle Trompia, alle porte della città. E’ una casa nobiliare, eretta dai Conti di Lodrone.
(per visite contattare
l’Istituto Paolo VI )
Una lapide posta sulla facciata della casa ricorda i giorni qui trascorsi di Giovan Battista:

"II 26 settembre dell'anno 1897
in questa casa nacque
Giovanni Battista Montini
elevato al sommo pontificato con il nome di
Paolo VI.
Annunciò al mondo la civiltà dell'amore
che fanciullo apprese fra queste mura".
Dalle caratteristiche architettoniche tuttora evidenti risulta che la costruzione risale al 1400. Da una meridiana con la scritta "Aeternitatem horas labentes indico"che porta la data del 1658, all'interno del cortile, si può dedurre che rifacimenti e aggiunte si potraggono fino al 1700. E’ una tipica casa signorile di campagna, con la rimessa per le carrozze, il portichetto per gli attrezzi agricoli. Sorge a ridosso di una collinetta verde cupo, chiamata "Colle della verdura". Massiccia e ampia, elegante e rustica insieme, offriva un rifugio per il riposo ed un ambiente ideale per il lavoro.
segue descrizione tratta dal
sito del Comune di Concesio |
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La Famiglia Montini
I Lodrone, costruttuori e originari proprietari dell'edificio, appartenevano ad una nobile famiglia proveniente da Trento, qui giunti verso la fine del XII sec., perché investiti del Feudo sito nella periferia della città comprendente il borgo di Concesio. Tra i Conti di Lodrone figurano anche due vescovi: Francesco Lodrone del 1600 e Sebastiano Lodrone del 1643, ambedue battezzati allo stesso fonte cui verrà battezzato Giovan Battista Montini e Mons. Giovanni Battista Bosio, arcivescovo di Chieti. La casa, con altre proprietà e terreni annessi, venne acquistata dalla famiglia Montini nel 1863, e precisamente dal nonno di Paolo VI, Gaetano Montini.
Alla dimora domestica i Montini dedicarono cure amorevoli. Nel piccolo giardino e nel parco intorno al poderoso pino, i bambini giocavano con i coetanei; vi partecipavano anche altri ragazzi del paese, senza distinzione di rango. Nella casa vi era un lungo pergolato che faceva da baldacchino ad una lunga tavola di marmo, intorno alla quale convenivano per lunghe conversazioni i notabili della vita bresciana. Ma soprattutto confluivano i problemi del paese. Montini sostenne proprio in questa casa, le lotte degli operai di Concesio, specialmente nel 1909-1910 e spinse il parroco e i più attivi cattolici del paese a fondare un circolo operaio, alla cui inaugurazione partecipò con grande gioia. In casa ospitava anche convegni e riunioni di lavoratori, spingendo all'azione e ad una sempre più intensa presenza cristiana. Partecipò attivamente alle opere assistenziali e fu amministratore assiduo dell'asilo di Concesio anche in tempi di delicate questioni di eredità. Lo stesso interesse portò alle opere parrocchiali. Nel 1911-1912 fu l'animatore delle Commissioni per l'elezione di una chiesa a Concesio per le frazioni di Costorio e Codolazza.
I Montini giunsero a Brescia da Savallo, una delle vallette secondarie della comunità della Valle Sabbia, e il loro cognome primitivo fu Benedetti (de Benedictis), mentre il cognome attuale Montini non è che il soprannome popolare dato alla famiglia in Brescia e nei dintorni per indicarne la provenienza dalla montagna. Montini difatti è il diminutivo di Monti, cognome di altra nobile famiglia bresciana, e ambedue i cognomi equivalgono ad un generico montanaro, ma montanari nobili, appartenenti come molte altre famiglie bresciane (es. Brunelli, Cesari, Fenaroli) a quella nobiltà rurale che nel sec. xv venne lentamente sostituendosi anche in Brescia alla vecchia nobiltà feudale e militare che declinava e scompariva. Il primo accenno ai Montini in Brescia apparve nell'Estimo malatestiano del 1416 con la iscrizione di "Bertolinus Montini de Benedictis et filius, in Savallo, inter nobiles habit in terris brixianis qui non sunt descripti in Quadris", cioè fra i nobili rurali che pur avendo il domicilio nel territorio godevano dei diritti e dei privilegi della nobiltà bresciana. Questo Bertolino de Benedictis è il capostipite storicamente sicuro della famiglia che da Savallo si dirama a Lumezzane, Nave, Sarezzo e dintorni fino a Concesio e poi Brescia, con diversa fortuna, ma in evidente e costante unità gentilizia. Della famiglia Montini fu compilato nel sec. XVIII un grande albero genealogico, che porta nella testata lo Stemma gentilizio dei Montini eguale a quello della Valle Sabbia, loro culla.
Il padre di Paolo VI, Giorgio Montini, nacque il 30 giugno 1860 dal dott. Lodovico e dalla signora Francesca Buffali. Dopo aver frequentato le prime classi elementari a Concesio, fu per breve tempo presso mons. Pietro Capretti, il padre spirituale dell'Azione Cattolica bresciana. Successivamente compì gli studi nel collegio fondato da mons. Egidio Cattaneo a Carpenedolo (BS). Iniziò l'Università di giurisprudenza ma a soli 21 anni venne chiamato alla direzione del quotidiano "II Cittadino di Brescia", il giornale battagliero dei cattolici bresciani d'avanguardia. Nel 1882 ottenne la laureaall'Università di Padova. Nel 1912 lasciò la direzione del giornale, dopo oltre trent'anni, e l'anno dopo, 1913, venne eletto assessore al Comune di Brescia. Vi rimase fino al 1920. Nel 1917 fu nominato da Papa Benedetto XV Presidente Generale dell'Unione Elettorale dei Cattolici Italiani. Nel 1919, venne eletto deputato al Parlamento Italiano e vi rimase per tre legislature. Con l'avvento del fascismo si ritirò dalla vita politica, amareggiato come tanti suoi amici, dedicò la sua attivitàalle opere cattoliche (la scuola, i pensionati, le case editrici, le banche) e alle iniziative culturali, religiose e di beneficenza. Ebbe tre figli: Lodovico, laureato in giurisprudenza, Giovanni Battista, futuro Paolo VI e Francesco laureato in medicina. Giorgio Montini morì a 83 anni a Brescia il 12 gennaio 1943.
La madre di Paolo VI fu la signora Giuditta Alghisi (1874-1943) di Verolavecchia, unica figlia dell'avv. Giovanni Battista Alghisi. La famiglia Alghisi in Verolavecchia era proprietaria di una casa padronale con l'annessa campagna e qui si recava la famiglia Montini con i tre figli nelle frequenti scampagnate. La sua biografia è meno ricca di avvenimenti esterni. Rimasta orfana in giovane età, fu affidata all'amore della zia Catina Rovetta, ed educata alla cultura presso le Suore Marcelline di Milano. Era appena uscita di collegio quando a 19 anni incontrò il 33enne Giorgio Montini a Roma. S'erano recati nella città eterna con un pellegrinaggio bresciano in occasione del 25° episcopale di Leone XIII. I due si sposarono il 2 agosto 1895 nella chiesa di S. Nazzaro in città. L'ambiente dove si svolse la sua vita fu di preferenza quello famigliare. Ma accettò anche la presidenza delle "donne cattoliche di Brescia". Il settore della carità e dell'assistenza cristiana l'ebbe anche tanto generosa quanto discreta soccorritrice. Un brevissimo ritratto della sua caritàè racchiuso in queste brevi righe scritte per lei dopo la morte: "C'è ancora, a Brescia, chi la ricorda, modesta, lieve, delicatissima, aggirarsi per le vie, fermarsi a parlare con i poveri, gli umili, questa nobildonna, che aveva la gran dote di sapere, in ogni occasione, rasserenare quanti avvicinava. La carità animava ogni suo gesto. Fu veduta curvarsi sotto il peso di una fascina di legna, di cui si era caricata per aiutare una vecchia stanca contadina che aveva incontrato vicino al santuario delle Grazie". Morì il 19 maggio 1943. Il figlio sacerdote, don Battista, era già da vent'anni impiegato alla Segreteria di Stato. Le circostanze della guerra resero difficile il suo accorrere al capezzale della madre morente. Quando arrivò, ella aveva ormai chiuso gli occhi. "Aperta alla comprensione delle sofferenze umane, amava l'accostamento umile, nascosto, alle spose, alle famiglie dei disoccupati, alle figliole che l'avventura della vita, e soprattutto la miseria, avevano strappato alla buona strada", (don Peppino Tedeschi).
Assieme ai figli, la famiglia Montini passava l'estate nella casa di Concesio, lasciando l'altra abitazione cittadina di via delle Grazie. Nell'anno 1897 invece vi fu una ragione particolare per prolungare la permanenza a Concesio: si aspettava la nascita di una bambino. Papà Giorgio si preoccupò affinchè la moglie e i famigliari vi rimanessero ancora per tutto settembre. Settembre e ottobre, con le vigne ricche di grappoli, le piante cariche di frutti, il cielo dolce e una brezza carezzevole, erano i mesi più adatti per un supplemento di vacanza a Concesio. Qui alle ore 22 del 26 settembre 1897 nacque Giovan Battista. Il battesimo, come era consuetudine in famiglia, fu affrettato. Il 30 settembre, il piccolo veniva portato nella vecchia chiesa della Pieve dedicata a S. Antonino M. ed il parroco don Giovanni Fiorini lo battezzò imponendogli i nomi di Giovanni Battista, Enrico, Antonio, Maria. Nel registro dei battesimi risulta il 51° nato nell'anno 1897. I primi nomi erano eredità di famiglia: Giovanni Battista ricordava lo zio arciprete di Sarezzo e il nonno materno; Enrico voleva essere un segno di riconoscenza verso il padrino, l'avv. Nob. Enrico De Manzoni. Gli altri erano segni di devozione. Nella verde valle Trumplina, Giovan Battista con i fratelli Lodovico e Francesco impararono le prime nozioni di catechismo, giocarono con i coetanei del paese rincorrendosi nei campi, coltivarono amicizie sincere con la nobile gente del luogo fino alla morte.
segue descrizione tratta dal
sito del Comune di Concesio
Sintesi della Vita e approfondimenti sulla morte
Sintesi della Vita di Giovanni Battista Montini - Papa Paolo VI
Cronologia della vita a cura di Giselda Adornato
Approfondimenti sulla morte del Pontefice - 6 agosto 1978
Estratto Guida Turistica del Comune di Concesio
Fonte Battesimale dove il 30 settembre 1897 venne battezzato Paolo VI
Casa Natale Paolo VI
Istituto Paolo VI - Museo Arte e Spiritualità
Settimana Montiniana e
Rassegna fotografica della Settimana Montiniana
Per visite al Fonte Battesimale rivolgersi alla Chiesa Parrocchiale di Sant'Antonino Pieve ove è ubicato
Piazza I Maggio, 6 - Concesio (BS) - tel. 030-2751184.
http://www.concesiopieve.it/il-fonte-battesimale.html
Testimonianze locali
Estratto dell’intervista
a
Don Marco Belleri
dal bollettino
parrocchiale
del 17.06.2000 |
"Avevo una certa amicizia con Paolo VI, poiché io ho fatto il cappellano militare e quando Roma fu liberata fui tra i primi ad andare a Roma con gli alleati. Sono rimasto qualche mese a Roma e siamo stati ricevuti da Montini, che allora era segretario di Stato e l'ho conosciuto molto bene. [...]
Quando Montini era cardinale a Milano, veniva tutte le settimane a trovare il fratello nella villa di Bovezzo; quando doveva scrivere certi discorsi importanti, veniva in quella casa, lì aveva una bella stanza e una cappellina e ci siamo trovati parecchie volte io e lui. Il suo assistente, mons. Macchi ed è venuto una domenica a S Andrea - io stavo giocando a bocce con gli uomini - e mi ha detto: "Ti vuole il Cardinale". Montini mi salutò prima di andare a Roma, mi ringraziò per l'assistenza che facevo al fratello e mi regalò una medaglia.
Quando fu eletto papa, ebbi la fortuna di organizzare un pulmann per andare a Roma. Fummo i primi ad essere ricevuti dal Papa e lui ha detto durante l'udienza "adesso riceviamo un gruppo di S. Andrea di Concesio, il parroco assiste mio fratello Francesco". Io gli ho portato in regalo un calice d'argento e una busta con alcune offerte. La sera prima il papa mi aveva ricevuto con altri due organizzatori".
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Altri siti di approfondimento:
http://www.concesiopieve.it
Parrocchia di Sant'Antonino Martire - Pieve di Concesio ove fu battezzato Paolo VI
http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Paolo_VI
http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm
e galleria fotografica
https://www.photo.va/index.php?gall=paovi
http://www.santiebeati.it/dettaglio/90028
http://www.cattoliciromani.com/enciclopediacattolica/index.php/Paolo_VI
http://www.libreriadelsanto.it/reparti/autori/opere-dei-papi/paolo-vi---papa-montini/221.html
http://www.korazym.org/news1.asp?Id=2845
http://www.istitutopaolovi.it......
http://www.parolacristiana.it/?p=104
http://www.ratzingerbenedettoxvi.com/paoloVI.htm
http://www.dmoz.org.....
http://www.google.com/Top/World/Italiano....
http://www.famigliacristiana.it/fc/0804fc/0804fc64.htm
Preghiera per la glorificazione di Paolo VI
Visita del Papa Benedetto XVI a Brescia
Commemorazione del 30° della morte
Archivio storico
26/09/1982 - Giovanni Paolo II
a Concesio 85° dalla nascita di
Paolo VI |
Visita Pastorale:
incontro con i cittadini di Concesio
Domenica, 26 settembre 1982
dal sito del Vaticano
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Giovanni XXIII e Paolo VI:
due nomi, due destini ...
Due nomi, due destini, due immolazioni, un solo amore: Cristo, la Chiesa, l’umanità.
(Testo del contributo portato da monsignor Arciv. Loris Capovilla - allora Segretario Particolare di Papa Giovanni XXIII - nel corso di una Tavola Rotonda sulla Pacem in terris).
Vedi anche: 17.08.2008 Pellegrinaggio Parrocchia Sant'Andrea a Sotto il Monte - incontro e colloquio con l'Arcivescovo Capovilla presso Ca' Maitino.
Ca' Maitino (casa costruita dai Roncalli nel XV secolo quando la famiglia si trasferì a Sotto il Monte. Fu usata da Angelo Roncalli come casa per le annuali vacanze estive sia da Vescovo che da Patriarca. Ora è affidata alle suore "Poverelle". In quella casa il suo segretario, sua ecc. Mons. Loris Francesco Capovilla ha raccolto, in un interessante museo, molti ricordi del Papa. Vi fanno spicco l'altare dove celebrava la S. Messa in Vaticano, il letto dove spirò e molti doni a lui fatti da ogni parte del mondo).
i PAPI nella storia della Chiesa